Riscaldamento: conviene accenderlo e spegnerlo o lasciarlo sempre al minimo?

02/10/2026 • Neagu Liliana
Termostato con impostazioni di temperatura per il riscaldamento domestico.

se è più efficiente accendere e spegnere il riscaldamento o lasciarlo sempre al minimo per ottimizzare i consumi energetici domestici

Quando le temperature iniziano a scendere, la gestione del riscaldamento domestico diventa un tema centrale. La domanda su quale sia l’approccio più efficiente tra accendere e spegnere il riscaldamento o lasciarlo sempre al minimo è frequente. Questo articolo esplorerà i pro e i contro di entrambe le strategie, aiutandoti a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze, mantenendo un occhio di riguardo per il risparmio energetico e il comfort della tua casa.

Termostato con impostazioni di temperatura per il riscaldamento domestico.
Un termostato moderno permette di regolare con precisione la temperatura della casa. Ma è più efficiente accenderlo e spegnerlo o lasciarlo sempre al minimo?

Accendere e spegnere il riscaldamento: vantaggi e svantaggi

Una delle strategie più comuni è quella di accendere il riscaldamento solo quando necessario, spegnendolo quando si esce di casa o si va a dormire. Questo metodo può sembrare intuitivamente efficiente, poiché riduce il tempo in cui il riscaldamento è in funzione. Tuttavia, ci sono diversi fattori da considerare. Accendere e spegnere frequentemente il sistema può causare un consumo energetico elevato, poiché il riscaldamento deve lavorare di più per riportare la casa alla temperatura desiderata. Inoltre, i picchi di consumo possono influire negativamente sulla bolletta energetica.

D’altra parte, questa strategia permette di controllare meglio il consumo energetico, adattando l’uso del riscaldamento alle tue abitudini giornaliere. È particolarmente efficace in case ben isolate, dove il calore si mantiene più a lungo, riducendo il numero di accensioni necessarie. Se abiti in una zona con inverni miti, accendere e spegnere il riscaldamento potrebbe risultare la scelta più economica e sostenibile.

Termostato digitale su parete con temperatura impostata.
Un termostato digitale permette di regolare con precisione la temperatura domestica, ottimizzando i consumi energetici.

Lasciare il riscaldamento sempre al minimo: pro e contro

Un’altra strategia è mantenere il riscaldamento sempre acceso, ma impostato su una temperatura minima costante. Questo approccio evita i picchi di consumo energetico e assicura una temperatura costante in casa, migliorando il comfort abitativo. Tuttavia, è importante valutare il costo energetico di mantenere il sistema in funzione continuamente, anche se a regime ridotto.

Lasciare il riscaldamento al minimo può risultare conveniente in abitazioni con isolamento termico non ottimale, dove il calore tende a disperdersi facilmente. In queste situazioni, mantenere una temperatura costante può prevenire la necessità di riaccendere frequentemente il riscaldamento a potenze elevate. Inoltre, questo metodo potrebbe prolungare la vita del sistema di riscaldamento, evitando usure dovute a frequenti accensioni e spegnimenti.

Considerazioni pratiche per ottimizzare i consumi

Indipendentemente dal metodo scelto, ci sono alcune strategie pratiche che puoi adottare per ottimizzare i consumi energetici. Investire in un buon isolamento termico è fondamentale per entrambi gli approcci. Sigillare finestre e porte, isolare le pareti e utilizzare tende pesanti possono ridurre significativamente la dispersione di calore.

In sintesi

Per riassumere, la scelta tra accendere e spegnere il riscaldamento o lasciarlo sempre al minimo dipende da vari fattori, come l’isolamento della tua casa e il clima locale. Valuta attentamente le tue esigenze e le caratteristiche del tuo ambiente domestico. Mettiti all’opera applicando questi consigli per migliorare l’efficienza energetica della tua casa e ridurre i costi in bolletta. Approfondisci l’argomento e scopri quale strategia funziona meglio per te.